Ci sono progetti che vengono realizzati, montati, fotografati e raccontati.
E poi ci sono progetti che restano nel cassetto.
Non per questo valgono meno. Anzi, a volte raccontano molto bene il metodo, la cura e la passione con cui un lavoro viene pensato prima ancora di arrivare in laboratorio.
Questa scala in noce nazionale, progettata per una casa elegante a Roma Nord, è uno di quei lavori rimasti sulla carta. Non è mai arrivata alla realizzazione, ma conserva ancora oggi tutto il valore di un progetto studiato con attenzione.

La tavola tecnica originale con la pianta e la prospettiva della scala progettata su misura.
Perché nasce la rubrica “Progetti nel cassetto”
Con questo articolo inauguro una nuova rubrica del blog: Progetti nel cassetto.
Una raccolta di lavori studiati, disegnati e pensati con cura, ma mai arrivati alla realizzazione. Progetti rimasti nel nostro archivio professionale, non come lavori perduti, ma come testimonianza di un modo di lavorare fatto di passione, entusiasmo e grande disponibilità verso il cliente.
Con l’architetto che mi affianca da molti anni, e con cui collaboro ancora oggi, ci siamo chiesti spesso quanto valesse davvero la pena preparare progetti a costi molto contenuti. In alcuni casi quasi a prezzo di costo, e a volte anche meno.
Soprattutto nei primi anni, però, questo approccio ci ha permesso di costruire fiducia con i clienti, avviare rapporti importanti e trasformare molte idee in lavori realizzati.
Il nostro ragionamento era semplice: preparavamo un progetto con un costo accessibile, così il cliente poteva valutare meglio la soluzione. Se poi decideva di affidare a noi la realizzazione, quel costo veniva recuperato nell’ordine finale.
Non era solo una questione commerciale. Era un modo per dire: prima ancora di venderti qualcosa, vogliamo aiutarti a capire cosa si può fare davvero nel tuo spazio.
Nel marketing esiste un principio molto interessante, chiamato reciprocità. Quando una persona riceve attenzione, cortesia o un gesto utile, spesso è più portata a ricambiare. Non per obbligo, ma per riconoscenza.
Io questo principio l’ho sempre sentito vicino al nostro modo di lavorare. Non come tecnica fredda o furba, ma come atteggiamento umano: offrire disponibilità, idee, tempo e competenza prima ancora della vendita.
Negli anni, questo modo di fare ci ha portato molti lavori. Poi il mercato è cambiato, sono cambiate le abitudini dei clienti, sono cambiati i costi, i tempi e anche il valore del lavoro progettuale. Per questo oggi abbiamo dovuto modificare il nostro approccio.
Rimangono però dodici anni di lavoro intenso, fatto con passione, trasporto, entusiasmo e professionalità. Dodici anni di sopralluoghi, rilievi, disegni, preventivi, progetti, idee e soluzioni su misura.
Alcuni di quei lavori sono diventati arredi veri, montati nelle case dei clienti. Altri, invece, sono rimasti nel cassetto.
Questa rubrica nasce proprio per raccontarli.


