cucina bianco totale

Cambiano le tendenze, dal bianco totale ai colori pastello

I colori influenzano le nostre sensazioni incidendo spesso sui nostri stati d’animo. È per questo che risulta essenziale una scelta accurata delle sfumature in uno degli ambienti domestici dove trascorriamo spesso la maggior parte del tempo: la cucina.

Le nuove tendenze 2015 ripristinano l’uso dei colori prevalentemente nelle tinte pastello, ma lasciano anche ampio spazio alle tonalità materiche che recuperano l’essenzialità degli ambienti naturali, accompagnate ad un impiego notevole di materiali semplici come la pietra e il legno.

La cucina del 2015 ama così l’arancio, tipico del tramonto estivo, ma anche l’azzurro cielo e le tonalità del marrone, in tutte le sfumature che rievocano i colori della terra.

Non vengono inoltre tralasciate le sfumature del metallo, in una variante più calda come il rame e l’ottone, impiegate soprattutto per i dettagli come pomelli e finiture, che contribuiscono a dare alla nostra cucina un tocco vintage, un sorta di ritorno al passato che rende il nostro ambiente di vita più accogliente e ricco di valori.

Ultima tendenza, in totale contrasto con le linee classiche, è l’impiego di stampe floreali per tappezzare almeno una delle pareti della nostra cucina, una vera e propria sfida portata avanti nell’industria della moda che mira a riscrivere e reinterpretare l’ambiente più tradizionale della nostra casa.

Per decenni la tendenza principale è stata la scelta del total white, che comunicasse un’idea di pulizia e luminosità in una delle stanze che spesso guadagna il ruolo di protagonista nella nostra vita quotidiana. Tuttavia, sebbene l’essenzialità di questa scelta resti ancora un must per un ambiente elegante e raffinato, le ultime tendenze 2015, dettate dal mondo del design, propongono soluzioni alternative ed innovative che mirano a vivacizzare l’ambiente rendendolo più caldo ma anche originale e unico.

La scelta dei colori in cucina

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In cucina esprimi la tua personalità

È essenziale che la scelta di base dei colori parta da un gusto personale: l’ambiente in cui si vive deve essere lo specchio della propria personalità, diventando unico e non replicabile per altri.

L’unica regola di massima, e puramente tecnica, per ottenere dei risultati equilibrati resta quella delle tre cifre: 60, 30 e 10. Nell’ottica di una percentuale totale, dunque, il 60% dell’ambiente dovrà avere un tono uniforme, preferibilmente più tenue, ad esso subentrerà un 30% di tonalità che invece attirerà l’attenzione caratterizzando la personalità del proprietario; l’ultimo 10% sarà invece espresso da alcuni accessori che spiccheranno nell’ambiente, mantenendo una coerenza cromatica con i due precedenti e marcando un ulteriore tocco originale della nostra cucina.

 

Un’altra piccola norma è quella di utilizzare sempre tonalità più scure per il pavimento e più chiare per il soffitto, dedicandosi a dei colori dalla gradazione intermedia per l’arredamento e le pareti. Questa regola è essenziale per riprodurre in un interno la stessa scansione cromatica di un ambiente naturale: luminoso verso l’alto e progressivamente scuro nelle zone inferiori.

 

Le sfumature sono anche preziose alleate per ridare equilibrio e luminosità ad ambienti che, per esposizione e conformazione, spesso sono penalizzati. Così le zone più buie della nostra cucina verranno arricchite da una luminosità tutta cromatica con l’impiego, oltre all’immancabile bianco, di gialli e aranci, colori che suggeriscono vitalità ed energia in angoli spesso rattristati dalla carenza di luce naturale.

Il blu resta il colore preferenziale solo per ambienti molto ampi, come nel caso di una cucina open space, poiché tende a limitare l’ampiezza degli spazi. Tuttavia, per chi amasse questa tinta, resta aperta la possibilità di impiegarla negli accessori o in altri dettagli che contrastino con tinte prevalenti più chiare.

Anche il rosso ha un impiego preferibile in zone limitate. Nonostante si tratti di una tinta piena che stimola la creatività e la vivacità di un ambiente, è da evitare un suo impiego preponderante poiché è un colore tendente a saturare e inevitabilmente a stancare, mentre il suo utilizzo in ambienti total white contribuisce a conferire grinta e vivacità alla cucina con un tocco originale.

Qualunque sia il colore che scegliate per la vostra cucina, lasciate che interpreti e reinterpreti la vostra personalità, che rappresenti il vostro carattere e le vostre passioni, sarà il modo migliore per sentirvi davvero a casa, rivivendo in un ambiente di vita una parte della vostra interiorità.

Quando la cucina ama i colori ultima modifica: 2015-03-19T15:08:22+01:00 da Fabio Cugini

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